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L'Inter doma l'Udinese, il Milan resta a -4

Grande partita al Friuli, con i bianconeri in vantaggio per primi con Pepe e i nerazzurri che ribaltano subito il risultato grazie a Balotelli e Maicon. A fine primo tempo il gol di Milito sembra chiudere la gara, ma nella ripresa dopo pochi minuti Di Natale la riapre, per mantenerla avvincente fino al recupero: al 50' traversa di Inler.

Spesso si dice "classifica bugiarda", parlando di una delle ultime, per fare un complimento di circostanza. Ma nel caso dell'Udinese,. come si usa dire, è tutto vero. La squadra di Marino, contro l'Inter, ha messo in campo grinta e qualità, aggiungendo valore alla vittoria nerazzurra, già importantissima in quanto tiene lontano il rumore dei nemici (MIlan in primis).
L'avvio è da spettacolo pirotecnico. Due soli minuti e Cuadrado pesca Di Natale sulla trequarti. Il fantasista vede il taglio in area di Pepe e da vero rifinitore indovina il corridoio giusto : l'ala destra, a tu per tu col portiere, non sbaglia. Altri quattro minuti e l'Inter, dopo un attimo di sbandamento, riordina le idee quanto basta per dare (tramite Maicon) a Balotelli la palla al limite dell'area per il gran tiro del pareggio. Passa un altro quarto d'ora ed ecco il vantaggio-capolavoro nerazzurro: azione che parte da Maicon, e dunque sulla destra su cui svaria Milito a proseguire, l'argentino vede al limite in mezzo Pandev, il quale a sua volta ha l'occhio lungo e indovina l'incursione ancora di Maicon, a cui dà la palla per il bolide al volo in diagonale. Ribaltone in meno di 20 minuti, dunque: e l'Udinese che fa, si arrende? Manco per niente. Non c'è l'ariete Floro Flores, ma Di Natale e Sanchez sono due punte tanto veloci nella profondità quanto capaci di tornare a procurarsi palla. E alle spalle hanno un Pepe - tornato all'altezza del suo nome - e un Inler pronti a inserirsi, con Pasquale che imperversa sulla sinistra. All'Inter però va il merito di rispondere colpo su colpo: la mediana Stankovic-Mariga dà la possibilità al trio Balotelli-Sneijder-Pandev di tenere sempre in allarme la difesa. Ma è soprattutto SuperMario a cercare la conclusione con frequenza e a svariare su tutto il fronte d'attacco: il suo cross per l'allungo interista parte dalla sinistra, in teoria fascia opposta alla sua, ed è quello che dà a Milito la palla per il delizioso colpo di testa angolatissimo sul secondo palo che regala all'Inter il doppio vantaggio.
Se il primo tempo era partito coi fuochi d'artificio, la ripresa si avvia col botto. L'Udinese aggredisce da subito, l'Inter sembra sorpresa e il gol arriva dopo 7 minuti, in modo rocambolesco ma a norma di regolamento. Punizione di Di Natale, in barriera c'è un tocco di mano, poi palla sul palo e irruzione di Pepe per il gol. Ma l'arbitro aveva già fischiato rigore, che poi Di Natale trasforma. E a questo punto si torna alla situazione dell'1-2 del primo tempo: Udinese senza timori reverenziali alla caccia del pari, nerazzurri alla ricerca del gol decisivo. Il tutto a vantaggio di un grande spettacolo. Anche perché le difese non stanno a guardare: da una parte Lucio è parente stretto dell'eroe di mercoledì a San Siro, dall'altra Coda spesso si supera su Milito. I tecnici mettono mano ai campi, nell'Inter entra Eto'ò per uno spento Pandev mentre l'ottimo ma esausto Balotelli è rimpiazzato da Materazzi che va a dare una mano a una difesa sempre sotto pressione. I centrali nerazzurri ora sono praticamentete tre, perché Thiago Motta avanza ben poco la sua posizione. Perché l'Udinese ci prova fino all'ultimo, come dimostra la traversa di Inler al 50': e a vincere, oltre all'Inter, è lo spettacolo.

Stefano de Pastena

 
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